Lo smalto è una polvere di vetro colorata che viene posta sull’oggetto e poi fatta fondere in uno speciale forno tra i 780° e gli 870°.
Durante la cottura, le componenti vetrose della polvere si fondono, diventando tutt’uno con il metallo del supporto. Il punto di partenza è quindi l’oggetto in metallo (rame, argento o oro), con uno spessore che può variare da 1mm 2mm, a seconda della forma degli oggetti. La dimensione dell’oggetto non è casuale, ma dipende anche da contingenze pratiche come l’ampiezza del forno in cui il pezzo andrà cotto.
Le tecniche di smaltatura sono sostanzialmente due. La tecnica a secco consiste nell’utilizzare la polvere di smalto asciutta e depositata sull’oggetto mediante l’uso di particolari setacci. La tecnica a umido, invece, consiste nell’applicare lo smalto bagnato mediante spatole o pennelli. In entrambi i casi, segue la cottura nel forno.
La polvere di smalto può essere integrata, per ottenere particolari effetti decorativi, con altri materiali quali murrine, perle e fili di vetro, ecc., che una volta cotti in forno si sciolgono e diventano tutt’uno con la superficie.